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Un Brand Strategist entra in un bar e...

“Di cosa ti occupi?” è indubbiamente la domanda più gettonata degli aperitivi.

O almeno di quelli in cui il tuo miglior amico invita anche quel suo collega che voleva proprio farsi una birretta.
La risposta più spontanea sarebbe: “Ma sai, mi occupo di sopravvivere, come tutti”.
Ma il tuo cervello, seppur provato dalla giornata e volenteroso solo di godersi il relax aperitivesco, se ne esce con un: “..di strategie di marketing per aziende che vogliono comunicare meglio con i propri clienti. E tu invece?”.
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La mia joie de vivre dopo aver sentito l'intercalare: "E tu, di cosa ti occupi?".
Giacomo fa l’architetto.
Beh, certo, il tuo amico lavora nel settore delle costruzioni. Cosa potrebbe mai fare?
La risposta di Giacomo è l’apripista dello scaricamento dei malumori lavorativi.
Inizia a raccontarti vita morte e miracoli della costruzione di questo nuovo condominio.
Ne conosce la ditta refente, dove costruiranno l’edificio e i materiali di massima che il costruttore vorrebbe utilizzare, ma: “cioè, capisci, non sappiamo nemmeno a chi vogliano poi vendere gli appartamenti? Famiglie benestanti..ma cosa significa? Non si sa nulla di questi nuclei famigliari”.
Penso che siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Anche al povero Brand Strategist mancano spesso i medesimi pezzi.

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Brand Strategist - nel loro ambiente naturale - intenti a collezionare i pezzi mancanti.
Provo a tirarlo su di morale dicendogli: “Beh, puoi ragionare un po’ su quali spazi vorrebbero diversi tipi di famiglie. Sono sicuro che avrai già fatto progetti simili che han funzionato”.
Giacomo sorride.
E aggiungo: “Comunque, hai ragione. L’architetto dovrebbe conoscere tutto di questo nuovo condominio. Sapere anche perché vengono preferite altre soluzioni abitative”.
Giacomo dice: “Addirittura? Però, hai ragione”.
E continua con la storia della ditta costruttrice incompetente e di come faccia fatica a progettare l’edificio e gli spazi.

Mi verrebbe da fargli una domanda filosofico-strategica: “Giacomo, una curiosità: ma perché il condominio dovrebbe nascere? Qual è il suo purpose?”.

"Giacomo, ma perché il condominio dovrebbe nascere?".
Giacomo:

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E aggiungere: “Sai, ogni condominio deve capire quale ruolo ha nel mondo e perché le persone dovrebbero voler proprio andare a vivere da lui. Insomma, come instaurare una relazione, definendo tutti i momenti di contatto per migliorare l’Esperienza Condominio.
A quel punto, svilupparla al meglio e poi monitorare nel tempo eventuali nuove necessità degli inquilini e cose che per loro non funzionano in modo da fare degli adattamenti. Sempre fedeli al motivo per cui il condominio è sorto”.

Per fortuna, arriva il nostro comune amico con le nostre ordinazioni. E brindiamo: “Alle birrette rigenerative”.